Sperlonga

storia, archeologia e mare 

panorama estivo dellla costa a Sperlonga, foto © billy liar

 

Sperlonga è una piccola città della provincia di Latina, che come spesso accade sulle nostre coste, si popola di turisti nel periodo estivo. Ciò in particolare per il suo mare ed il clima, ma anche per la storia che ha interessato questi luoghi.

La città è infatti prossima ad un insediamento leggendario ( Amyclae) che sarebbe stato fondato dagli Spartani. Tuttavia per trovare testimonianze archeologiche visibili bisogna arrivare ai tempi dei romani ed in particolare all'epoca dell'imperatore Tiberio che veniva spesso a Sperlonga.


La località incominciò ad essere movimentata quando i romani costruirono la strada Flacca (Valeria) per i loro commerci: fra l'altro nella zona circostante si producevano due vini antichi (il Cecubo ed il Fundano) molto apprezzati.

Le caratteristiche della località (spiagge divise da promontori rocciosi) imposero all'inizio che vi fossero costruite solo ville isolate ( la Villa Prato, scavata da archeologi francesi, la villa in località Acque Salse ecc.).

Fra i romani facoltosi, come dicevamo, arrivò poco dopo lo stesso imperatore Tiberio (42 a.C.-37 d.C) . Sua madre Livia discendeva infatti dalla vicina città di Fondi e forse anche lui stesso era nato nella zona. Può darsi che la villa dove si insediò era già appartenuta al nonno della madre (tale M. Aufidio Lurcone).  Comunque la villa ai suoi tempi fu completamente ristrutturata ed adattata alle nuove esigenze. Tuttavia, dopo una frana (*), l'imperatore lasciò Sperlonga per stabilirsi in altre sue ville (*).

Sperlonga, aera archeologica

area archeologia di Sperlonga foto dalla strada di Alpy

Sperlonga, grotta Tiberio

la grotta di Tiberio-foto ap

Per visitare buona parte dei ruderi della villa bisogna accedere tramite il museo (particolarmente ricco di statue). Fra le cose di richiamo dell'area archeologica : la c.d Grotta di Tiberio, utilizzata nell'antichità anche per convivi. Nella cavità erano posti, in uno scenario che all'epoca doveva essere splendido, alcuni gruppi marmorei (in parte ritrovati/ricostituiti) di tutto rilievo ed in buona parte dedicati alle note vicende di Ulisse. Secondo quanto è stato possibile ricostruire nell'opera di assemblamento, i marmi della grotta di Sperlonga riguardavano fra l'altro i seguenti episodi: l'accecamento di Polifemo, l'assalto del mostro Scilla, il ratto del Palladio nel tempio troiano di Atena ecc.  Durante gli scavi (1957 e seguenti) vennero alla luce alcune migliaia di frammenti e, per la qualità degli stessi, si trattò di una scoperta ben rilevante. A parte quanto già menzionato ha una certa notorietà anche una statua che rappresenta il rapimento di Ganimede da parte di un'aquila.

Come accennato, i ritrovamenti di Sperlonga risalgono al 1957 quando casualmente furono rinvenuti numerosi frammenti marmorei (è stato ipotizzato che la frantumazione delle statue sia stata opera di monaci che nell'alto medioevo frequentavano la zona). Il relativo museo è stato poi aperto nel 1963 e si compone anche di alcuni grandi ambienti realizzati per l'esposizione degli antichi marmi a soggetto "omerico" ecc.

L'attuale area archeologica è prossima ad un'oasi naturale e quindi l'ambiente è nell'insieme molto interessante. E' da segnalare altresì che nelle piscine della grotta sono stati immessi numerosi pesci.

l'ambiente ed in fondo l'abitato di Sperlonga -foto alpy

Altre ville romane furono costruite anche successivamente alla fase più splendida dell'impero romano in quanto il luogo era comunque molto apprezzato (è ad esempio di epoca neroniana Villa La Selva nella zona del Lago S. Puoto). Tuttavia a lungo andare la decadenza romana ebbe i suoi effetti anche in queste zone. 

In epoca medievale il castrum Speloncae che si era nel frattempo sviluppato non ebbe vita facile. Le cronache riportano pure che in un momento cruento dello scisma d'Occidente e dopo la sconfitta di Marino, l'antipapa Clemente VII, che era stato eletto a Fondi nel settembre precedente, fu ospitato in due diverse occasioni - primavera 1379- nel locale Palazzo Sabella prima di raggiungere infine Avignone. Per il resto Sperlonga seguì sovente le vicende di Gaeta. Alla fine del XV vi furono installati degli impianti per la produzione del sapone utilizzando derivati delle olive e di alghe marine.  In epoca rinascimentale (nel 1534) il centro fu distrutto dal pirata saraceno Khair Ad-Dìn ( Barbarossa) ma non finì: perfino nel 1623 la cittadina fu nuovamente devastata dai pirati Turchi di Stamurat, arrivati dal mare. Nel settecento ed ottocento Sperlonga fu nuovamente frequentata da nobili e facoltosi che costruirono alcuni palazzi.

Sperlonga, parte alta del paese- foto © IvanDub

Nonostante tante vicende comunque il centro medievale di Sperlonga è oggi fra i più apprezzabili anche per il suo aspetto mediterraneo. A parte le piacevoli passeggiate, vi sono spesso proposti eventi culturali e simili. Fra i monumenti più notevoli: la chiesa di S.Maria di Spelonca, la chiesa di S.Rocco, il citato palazzo Sabella ecc.. Interessanti anche le diversi "torri di avvistamento" (torre centrale, torre Truglia ecc.). Non è quindi un caso che Sperlonga sia oggi considerata uno dei più borghi d'Italia. E poi sono piacevolissimi i murales che si vedono in alcuni cortili della parte storica e che talora ricordano episodi lontani nel tempo.


Il mare di Sperlonga è comunque una grossa risorsa turistica, ormai nota anche all'estero. Sono incantevoli le spiagge : Fontana, Canzatora, Salette, Bonifica ecc.. Sono poi prossime anche la spiaggia delle "bambole" e due piccoli  laghi (S. Puoto ed il Lago Lungo). Le attrezzature turistiche (alberghi, ristoranti, locali ecc.) ovviamente non mancano. Oltre alle sistemazioni in hotel e pensioni, organizzandosi con un pò di anticipo o recandosi in periodi non di punta è possibile anche affittare degli appartamenti. Ancora diversamente ci sono dei campeggi.

Sperlonga, la costa

Sperlonga, panorama-foto alpy 09

A Sperlonga, come sempre nel Lazio meridionale, è molto valida la gastronomia. Da qualche tempo la cittadina ospita anche l'evento gastronomico "Sapori di Mare" in quanto è ben esistente una tradizione nei piatti di pesce (in particolare di quello azzurro, ma anche di altre specie come ad esempio le cicale di mare servite anche con gli spaghetti ). Sono belli ed interessanti anche i dintorni: sia nel golfo di Gaeta sia in altre direzioni (volendo anche Ponza).

 


E' da segnalare comunque che, nell'ottica di una rivalutazione turistica e culturale di tutta la zona, è in via di graduale sistemazione l'antico tracciato, fra Itri e Sperlonga, della citata via Flacca. Il progetto prevederebbe anche il restauro di alcuni manufatti in genere di epoca romana e la valorizzazione di alcune zone di particolare pregio ambientale. Nei diversi promontori rocciosi, a parte confinanti tratti di mare particolarmente interessanti, la natura è infatti rigogliosa e ci sono in particolare diverse specie di uccelli. Relativamente alle questioni ambientali va infine citato il Leam- laboratorio territoriale provinciale marino di Sperlonga- che ha sede presso la Torre Truglia. Ai giovani non manca la possibilità di praticare diversi graditi sport .


torre Truglia in un vecchia foto


particolari degli scavi attigui alla famosa grotta dell'imperatore Tiberio,
Sperlonga, foto alpy 2009

 

turismo in zona

wikipedia: angolo del centro

Circeo




Minturno romana

wikipedia : Villa_Di_Tiberio, pianta

Terracina


archeologia nel Lazio

Surf e kitesurfing nel litorale pontino


(*) secondo ipotesi degli storici l'imperatore Tiberio si trovava a banchettare nella grotta di Sperlonga quando si staccarono alcuni massi. Rimasero uccisi circa tre schiavi, ma l'illustre personaggio si salvò anche grazie all'intervento del prefetto Seiano al quale Tiberio aveva già delegato parecchi poteri e così accrebbe il suo ruolo. Dopo l'incidente l'imperatore si rifugiò nelle sue ville campane di Nola e Capri. La villa di Nola era forse quella dove era morto l'imperatore Augusto. La villa di Capri invece è celebre

foto © Melking-fotolia

 

HOME