Palmarola e Zannone

Sono due bellissime isole dell'arcipelago pontino nel Lazio meridionale (LT) e rispetto alla posizione centrale di Ponza si collocano a distanze simili (6-7 miglia). Palmarola è l'isola più ad ovest.


 

Palmarola

 

angolo suggestivo Palmarola, foto © imagestalk, fotolia

 Palmarola, grotta marina, foto © imagestalk, fotolia

scoglio dell'elefante, Palmarola, foto gengish photostream

Palmarola è una delle isole più grandi del piccolo arcipelago pontino e, come evidente dalle foto, ha una costa molto frastagliata che attira molto i turisti. Sono di particolare richiamo le due estremità dell'isola: Punta Mezzogiorno e Punta Tramontana. L'isola, di origine vulcanica e ricca di ossidiana, ha alcune montagnole ( monte Guarniere, monte Radica, monte Tramontana), diversi faraglioni (di Pallante ecc.), spettacolari calette ed alcune grotte accessibili dal mare. Hanno una certa notorietà le calette della c.d. "cattedrale ".

 

Risultano suggestive, anche guardandole dal mare, alcune colonne di lava nera e verdastra formatesi in tempi remoti.

mare a Palmarola, foto © imagestalk, fotolia

 

In mare è facile vedere numerose qualità di pesci (sovente "occhiate"). Sull'isola va invece segnalata la presenza di gabbiani reali e falchi pellegrini. Come a Ponza anche nel mare di Palmarola e Zannone (a profondite medie di 38-40 metri) sono esistenti autentiche praterie di posidonia ed altre specie tipiche dei fondali vicini .

In tempi antichi furono scavate nella roccia dell'isola diverse grotte che talora furono abitate ma più frequentemente furono usate da pochi contadini. Queste presenze umane molto limitate hanno dato luogo- nei secoli passati- alla leggenda che Palmarola fosse frequentata da demoni.

Qui fu, ai tempi dell'imperatore Giustiniano, fu esiliato e poi morì (anno 537) papa S.Silverio patrono dei ponzesi. L'isola è praticamente abitata solo con la bella stagione.

 


Zannone

 

L'isola ha la forma di un triangolo e non è molto grande. Nell'antichità era chiamata "Sinonia " e nel medioevo "Santa Maria ". Sono stati ritrovati sia resti preistorici sia di epoca romana.  In epoca medievale sull'isola era stato invece ubicato il piccolo monastero benedettino di Santo Spirito presto abbandonato per via dei pirati (le rovine sono ora in località "molino antico").

Zannone dal 1979 fa parte del parco nazionale del Circeo. Sull'isola vi sono infatti interessanti specie floreali ed animali (all'inizio del novecento vi furono anche introdotti i mufloni ed è rimasta invece una specie particolare di ratti neri). La costa è pregevole e si accede in genere solo con guida.  Sull'isola alcuni sentieri consentono di visitare i luoghi più suggestivi (oltre ai citati ruderi dell'antico convento, il piccolo museo della casa di custodia, il belvedere, il faro di Capo Negro, il piccolo Monte Pellegrino, il boschetto del Cavone del Lauro ecc.). Per visitare l'isola, custodita dalle guardie forestali, bisogna rivolgersi alla direzione del Parco del Circeo (a Sabaudia, o talora anche a Ponza).  Uno dei luoghi più interessanti per i sub è la c.d. secca del varo.





Zannone vista dalla costa di Ponza, vecchia foto

 

 

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riva, foto © jean-marc dopffer- fotolia

 

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