Ninfa: storia e natura

 

A Ninfa (comune di Norma, Lt) nel medioevo sorgeva un piccolo centro poi abbandonato sia per diversi fatti cruenti sia, più tardi, per la malaria. Sulle vicende dell'antica cittadella, inizialmente comune, pesarono i combattimenti dell'epoca di Barbarossa ed i contrasti fra le famiglie Frangipane e Colonna.

Va segnalato, fra l'altro, che il 20 settembre 1159, con il sostegno del vescovo di Ostia, dei Frangipane e dei normanni insediati a Terracina , vi fu consacrato papa (con il nome di Alessandro III) il teologo senese Rolando Bandinelli. Quest'ultimo, subito dopo l'elezione, era infatti fuggito da Roma dove il clero minore, il popolo ed alcuni senatori sostenevano il cardinale Ottaviano che poco dopo fu eletto papa (Vittore IV, secondo antipapa con questo nome) nell'abbazia di Farfa. All'epoca non c'erano le automobili ma i due papi inizialmente restarono molto vicini: Alessandro III - dal quale prese poi nome uno dei capoluoghi piemontesi (*) - si stabilì infatti ad Anagni e l'antipapa -che più tardi godette invano dell'appoggio imperiale- si rifugiò per breve tempo a Segni.

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La cittadella fortificata di Ninfa, per volontà di papa Giulio II, tornò alla fine di tante altre vicende alla famiglia Caetani che l'aveva già acquistata nel 1298. Gli ultimi abitanti, nel 17° secolo,  lasciarono comunque quello che restava dell'antico borgo.

Solo in tempi recenti Ninfa è stata organizzata, per interessamento di Gelasio Caetani, come parco archeologico e naturale anche sulle orme di certe esperienze europee del secolo scorso. Ed il luogo, grazie anche alla bellissima flora ed all'incanto di diversi angoli (il laghetto, le antiche rovine, i ruscelli ecc.)  richiama, in genere nei mesi primaverili, numerosi visitatori.

Dell'antica cittadina medievale sono rimasti i ruderi del castello, diversi tratti di mura, alcune chiese talora con resti di affreschi ecc. Relativamente alla flora, a parte le diverse piante della zona, vanno segnalate anche presenze di:  acero giapponese, bambù, abete del Canada.

 
 

Per altre foto si rinvia al reportage "Sermoneta e Ninfa ". Sulle possibilità di visitare questo magico posto si segnalano invece le pagine del competente APT.

In genere le organizzazioni ambientaliste (Lipu, WWF ecc.) curano visite guidate per gruppi. Fra l'altro sono diverse le specie floreali ed ittiche che si trovano solo in posti come questi.




 foto Alpy 2006

(*) la decisione di chiamare "Alessandria" la città padana che inizialmente si chiamava "Civitas Nova" (o Cesaria)  fu presa dagli esponenti della Lega Lombarda per via dell'alleanza che si era creata, contro l'imperatore Barbarossa, fra il papato ed i diversi comuni del nord Italia. A questa alleanza aderivano anche i re normanni. Ed i papi risiedevano facilmente in Ciociaria proprio perchè i confini normanni erano molto vicini ( Terracina, Fondi ecc.). Ad una riunione con i rappresentanti dell'imperatore tedesco-  tenuta a Veroli (Fr) nel 1170 - parteciparono anche alcuni rappresentanti della lega dei comuni lombardi.

approfondimento su papa Alessandro III

 

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