Ponza

inserto speciale sull'isola




the island of Lazio


 

foto ©  di Giuseppe P.; ingrandimento

L'isola di Ponza (Lt) è la maggiore fra le isole del piccolo arcipelago pontino (Palmarola, Zannone, Ventotene , S.Stefano, La Botte). Quasi attaccato a Ponza è l'isolotto di Gavi. Tutte le isole sono di origine vulcanica e non sono molto distanti da Capo Circeo.

Nell'antichità (nel 312 a.C. durante le guerre sannitiche ) per motivi strategici e di posizionamento, i romani stabilirono a Ponza una colonia latina. Non fu un'operazione a caso. Da poco i romani, grazie alla collaborazione dei greci di Napoli, avevano costituito un embrione di flotta navale ed avevano già fatto qualche piccola operazione. La vicenda dell'isola è accennata anche da Tito Livio nel Libro IX del suo lavoro "Ab urbe condita"  e, da come raccontato, l'insediamento a Pontia  avvenne a danno di abitanti di origine volsca, contestualmente alla creazione, a danno degli aurunci, della colonia di Sessa (attuale Sessa Aurunca) sulla costa. Lo stesso storico romano  riporta i nomi dei consoli che poco dopo furono incaricati di popolare le nuove colonie di quel periodo : Marco Valerio e Publio Decio. 

Più tardi, in epoca imperiale,  vi furono costruite diverse ville che talora erano utilizzate per esiliare personaggi importanti. Di queste ville romane sono visibili alcuni resti in particolare nella località S. Maria ( e qui, nella Grotta del Serpente, c'è anche una grande cisterna).

Notevole è la galleria sotterranea (quasi 170 metri, tipica dell'epoca augustea) tra S.Maria e Chiaia di Luna. Tale tunnel - in alcuni tratti ancora coperto da un regolare reticolato romano -aveva la funzione di collegare l'approdo orientale a quello occidentale in caso di mare mosso. 

Pure interessanti alcune grandi peschiere (ora denominate Grotte di Pilato) che all'epoca furono scavate nella roccia.

In epoche successive, con l'intervallo di brevi occupazioni, l'isola fu amministrata da Gaeta, dai monaci dell'Abbazia di Fossanova, dalla Chiesa e poi dai diversi regnanti di Napoli. Una breve parentesi si ebbe in particolare nel XVI secolo quando arrivò nell'isola un delegato del lontano duca di Parma. Nel XV secolo tutte le isole pontine furono sovente attaccate da pirati islamici. Ultima nota storica : nella frazione S.Maria di Ponza, dopo la caduta del fascismo e prima di altre tappe, fu isolato per alcuni giorni Benito Mussolini. Il duce fu sistemato nella stessa villetta dove prima era stato confinato un ras etiopico.


veduta di Ponza ,foto, © Mirek Hejnicki -  FOTOLIA

A parte il centro principale, sull'isola sono ubicate alcune frazioni: Le Forna dove intorno al 1935 fu scoperta la "bentonite bianca", la citata S.Maria , S.Antonio , I conti ed il Campo Inglese dove nel 19° secolo si stabilirono brevemente militari britannici. Punti caratteristici di Ponza sono la detta Chiaia di Luna , Linguana, i faraglioni del Calzone Muto, Cala Felce ecc.. La montagnola più elevata di Ponza è  M. la Guardia.

 
zona del faro, foto © Mirek Hejnicki -  FOTOLIA

L'isola è particolarmente apprezzata per le sue caratteristiche naturali ed il circostante ambiente marino (vedasi pagina successiva). Sono molto praticati, ovviamente con grande soddisfazione, gli sport marini e le immersioni sub. E' discretamente movimentato il porto turistico (foto g.p.).

Da qualche tempo a Ponza ha un certo rilievo "il premio Caletta" curato da un'associazione, dal comune e da altri enti locali per premiare artisti, scrittori, poeti e via discorrendo. Una sezione del premio è opportunamente dedicata ai "ponzesi doc" che hanno avuto successo nell'arte od in altri settori.

 

 mare cristallino nell'isola di Ponza , foto ©  di Giuseppe P.

 

Recentemente c'è molto interesse per la vegetazione (che in passato era però più suggestiva e particolare) che si trova a Ponza e nelle isole circostanti. La flora più diffusa (macchia bassa) si alterna a qualche albero. Più frequentemente si trovano lentisco, leccio, ginestra odorosa, fillirea, cespugli di corbezzolo e ginepro. Nei pressi della citata Cala Felce sono molte diffuse le piante di "felce florida".

La pianta più caratteristica è comunque la Palma nana dal quale prende nome la vicina isola di Palmarola

Le isole ponziane in passato avevano specie animali poi estinte: la foca monaca, il coniglio selvatico ecc.. Attualmente hanno rilievo diverse specie di uccelli migratori. Nel mare circostante i fondali, oltre che spugne naturali, offrono qualità interessanti di pesci e di crostacei. Ponza è ovviamente ben frequentata da turisti. Sono pertanto numerosi sia gli alberghi che i ristoranti. In questi ultimi sono ovviamente gustabili varie specie di pesce (murene, spigole, cernie, alici marinate ecc.). Altre pietanze: il coniglio alla ponzese ed alcune portate di tradizione napoletana.

Feste locali: San Silverio (a giugno, in ricordo del papa morto nel novembre 537 nella vicina isola di Palmarola), S.Giuseppe (marzo), l'Assunzione della Madonna nella frazione di "Le Forna".

Per i più giovani ovviamente durante l'estate non mancano a Ponza occasioni meno tradizionali di svago (discoteche, piani bar, circoli ecc.). Insomma i posti dove andare sono ben esistenti. Avendo fortuna si possono anche incontrare personaggi della mondanità e della tv (d'altra parte Roma non è distante).

 

continua con il reportage 1 ed il mare

continua con il reportage 2 e San Silverio

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