Valmontone: la cittadella del conte 

il Palazzo Doria Pamphilj, la Collegiata e l'idea di Camillo Pamphilj

 
Nella costruzione della parte alta di Valmontone si impegnò nel XVII secolo il conte Camillo Pamphilj che aveva in mente una sorta di città ideale.

A tale fine, oltre all'architetto Benedetto Mollu, richiamò numerosi pittori dell'epoca (Mattia Preti, Francesco Cozza ed altri) che affrescarono sale e cappelle del grande palazzo. Detti affreschi riguardano in genere i quattro elementi naturali, i continenti ed altri soggetti e costituiscono una buona documentazione per chi si interessa di pittura del seicento.

L'attigua Collegiata fu invece realizzata - dall'architetto Mattia de Rossi - poco più tardi nel luogo dove era la precedente antica chiesa di S.Maria Maggiore. Altri artisti lavorarono ad edifici e monumenti in buona parte non più esistenti per via dei bombardamenti del 1944. 

Con la pratica estinzione della famiglia Pamphilj il complesso, insieme ad altri beni, era comunque passato ai parenti Doria.

Dopo i restauri imposti dalla situazione del dopoguerra (diversi ambienti erano stati occupati dagli sfollati), nel palazzo nobiliare il Comune ha sistemato anche un museo archeologico con reperti della zona. Fra questi è notevole un pettorale appartenuto ad una ragazza sepolta in epoca romana nella zona di Valmontone. Lo stesso museo di recente si è arricchito grazie alla collaborazione della società TAV con diversi pezzi scoperti durante i lavori dell'alta velocità.

Del progetto originario del conte Camillo Pamphilj sono comunque rimasti una parte importante della Fontana del Colle e le evidenze di una porta cittadina.



palazzo Doria Pamphilj, foto alpy 2009


 

 


la Collegiata, foto alpy 2009


particolari della cittadella del conte (tutte foto alpy )

Con la creazione del vicino outlet (fashion district ) e di Magic Land (parco divertimenti), è ovviamente augurabile che molti turisti in transito si interessino anche a questi interessanti e pregevoli monumenti.


 

 





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