collezionismo

 Il collezionismo è uno dei passatempi più longevi ed alcuni dei suoi antichi seguaci hanno sicuramente acquisito grosse benemerenze agli occhi dei loro posteri, perchè senza di loro molte cose del passato probabilmente non ci sarebbero mai arrivate. Per fare un esempio, molti dei tesori artistici che si trovano nei musei di Roma furono all'epoca del Rinascimento collezionati da nobili, banchieri come Chigi e numerosi cardinali. Ed è pure documentato che anche il primo nucleo del museo del Louvre nacque di fatto quando Re Sole acquisì le collezioni del suo defunto ministro cardinale Mazzarino (francese per scelta, ma abruzzese di nascita con parentele romane). Il collezionismo riguardava in particolare antichità romane ed opere artistiche dell'epoca.  



Poco più tardi, in particolare nel settecento e nell'ottocento, accadde anche che alcuni artisti pensarono di giovare al collezionismo della crescente borghesia (meno dotata dei grandi mecenati) iniziando a produrre, in modo più frequente, opere multiple a stampa. Uno di questi fu il famoso William Hogarth (Londra 1697-1764) che si fece conoscere in particolare per le sue incisioni satiriche o di contenuto sociale. In Italia ebbero diffusione invece le incisioni di Giovan Battista Piranesi ( 1720-1778). Nel 19° richiamarono grande interesse le cose etrusche (fra l'altro Luciano Bonaparte si stabiliva a Canino nel viterbese sulle orme del fratello Napoleone che tante cose aveva portato dall'Egitto). Gli scavi di Pompei suscitarono poi grande entusiamo e , purtroppo per altri aspetti, iniziò a consolidarsi un mercato di cose antiche.

Ma fin qui l'ambito è limitato e riguarda alcuni settori della nobiltà ed alcuni esponenti dell'alta borghesia. Il momento più importante per la diffusione del collezionismo è infatti all'inizio del novecento praticamente in coincidenza con lo sviluppo dell'art nouveau ed i suoi concetti , con il perfezionamento delle arti grafiche, con le modernità che arrivano ed il benessere che si afferma fra una borghesia più ampia.

Gli artisti dell'art nouveau, del liberty, della secessione viennese, del futurismo ecc. non disdegnarono di dedicarsi anche ad oggetti di arredo, manifesti, stampe varie  e cartoline (infatti la posta da qualche decennio era meglio organizzata e dal 1840 erano stati introdotti anche i francobolli). La presenza di multipli (incisioni, francobolli ecc) e la loro accessibilità, come prima era avvenuto per le sole monete, fece sensibilmente crescere il numero delle persone interessate ed il collezionismo diventò un fenomeno di massa.


D.Mastroianni, serie "Quo Vadis"

Capitò anche che un artista di Arpino (Domenico Mastroianni) si cimentasse nell'arte grafica applicata alle cartoline. Questo avo di Umberto e Marcello Mastroianni all'inizio del novecento partì infatti per Parigi e si diede alla produzione seriale di cartoline artistiche che ebbero grande successo sia per i temi scelti sia per l'utilizzo di una tecnica del tutto particolare ( scultografia ). Diverse di queste cartoline sono ora esposte presso la Fondazione Mastroianni di Arpino (Fr).

   
busta primo giorno, francobollo comm.vo del Parmigianino

Attualmente il maggior numero di collezionisti, salvo qualche moda più o meno transitoria (esempio miniassegni e poi carte telefoniche)  sembra ancora concentrato nei settori più tradizionali: filatelia, numismatica, cartamoneta e cartoline antiche. E spesso si cercano le cose antiche (per la filatelia ad esempio le buste effettivamente " viaggiate"). E da tempo sono ormai oggetto di collezionismo anche le cartoline a suo tempo realizzate da Dandolo Bellini per Littoria, le nuove case rurali del Pontino ecc. Ci sono naturalmente gli specializzati (esempio quelli che raccolgono "santini religiosi") e non mancano, come sempre è stato, i collezionisti di opere artistiche, di cose di antiquariato o magari di presepi.


banconota emessa durante occupazione angloamericana Sicilia
 



Un pò tutti i collezionisti, considerando il solito alibi (venderebbero ogni tanto qualcosa per finanziarsi le collezioni), sono anche piccoli mercanti e quest'aspetto ha alimentato in molti luoghi un commercio che ha un notevole giro. Anche perchè alla fine quasi tutti i collezionisti comprano più di quanto vendono. Dopo l'epoca degli scambi (magari per posta) e dei circoli è arrivata l'epoca dei mercatini e delle aste e da ultimo si sono molto affermate le transazioni via internet (su "ebay" ovvero su "delcampe.net " per i collezionisti che amano dettagliare i singoli pezzi).

Luoghi tradizionali di riunioni fra appassionati sono in genere i circoli. Ma capita anche che i collezionisti si incontrino nei mercatini o, per gli appassionati d'arte, in occasione di mostre ecc.

Nel Lazio del sud sono presenti alcuni circoli filatelici aderenti alla federazione nazionale ( FSFI) : a Cisterna di Latina ed a Formia. Quest'ultima associazione cura sovente delle mostre con discreto seguito.  Un altro circolo di collezionisti filatelici è infine ubicato a Ciampino.

Riguardo all'arte non mancano, nei centri più importanti, gallerie ed associazioni artistiche. Tutto ciò è segno di vitalità di una parte importante del collezionismo.

appendice: i francobolli dedicati ai luoghi del basso Lazio

 

socnumit

gallerie italiane

fsfi:lazio (filatelia)

 




 

amici del  presepio Sora



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