Sonnino

 
La formazione dell'attuale abitato, alle pendici dei monti Ausoni, risale al medioevo anche se, come spesso capita, le dinamiche di secoli lontani non sono del tutto ricostruibili. Alcuni non escludono tuttavia che già in epoca romana ci fosse un qualche agglomerato.

In via generale nella zona alcuni borghi in posizioni elevate si crearono quando le scorribande saracene furono preoccupanti. Qualche tempo dopo la famiglia De Sompnino costruž qui una rocca (castrum sompnini ) e da qui deriva la denominazione della cittadina.

Successivamente il borgo passò ai Caetani e ad altre famiglie nobili (per molto tempo i Colonna). L'antica rocca divenne un castello. Sonnino, infine, fu per tantissimo tempo ai confini fra lo Stato Pontificio ed il Regno di Napoli. E quindi il luogo fu spesso frequentato da contrabbandieri e briganti (ed uno di questi fu Antonio Gasbarrone, originario del luogo). Tali situazioni, scrive qualcuno, entrarono perfino nell'iconografia europea di quei tempi e gli abitanti furono talora considerati di indole ribelle.

A ricordo di questo periodo storico e delle sue problematiche a Sonnino Ť visitabile il Museo delle Terre di Confine che fa parte del sistema museale dei Monti Lepini. Il luogo anche per via di alcune tradizioni è comunque fra i più interessanti del Lazio meridionale.



panorama di Sonnino, borgo -a circa 430 m. sul mare- della provincia di Latina fra il Circeo e Priverno; dettaglio del borgo


la torre cilindrica del castello, costruito intorno al IX secolo
 

 


uno dei caratteristici vicoli del borgo medievale di Sonnino

 


La tradizionale festa "delle torce"
in occasione dell'Ascensione. Di seguito alcune foto relative alla processione
che si svolge anche nelle campagne circostanti per circa 30 km di percorso

 


 

 

foto di Candido Paglia; pagina in parziale collaborazione con il web

il portale di Sonnino (Lt)

 

 



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