Minturno

 

 
veduta zona archeologica, foto © ALFIO FERLITO- fotolia

 

Molto anticamente il centro di Minturno era una delle città della pentapoli degli Aurunci ma all'epoca delle guerre contro i Sanniti, i romani si interessarono molto al luogo. La posizione di questo abitato, per la sua prossimità alla foce del fiume Garigliano, era infatti molto interessante ed in più i romani stavano progettando la costruzione della Via Appia. L'annessione della città fu comunque definitiva nel 314 a.C. quando i romani intervennero duramente contro gli aurunci in rivolta. L'insediamento di una colonia completò l'opera ( nella zona era stato anche ubicato un semplice castrum ).

In due occasioni fece scalpore a Roma la notizia che nella colonia i fulmini  avevano colpito il tempio di Giove e l'attiguo bosco della dea Marica ma per il resto Minturno fu presto uno dei tanti centri romanizzati. Nell'anno 88 a.C. Gaio Mario si rifugiò nelle paludi attigue. 

In epoche successive e particolarmente nel periodo imperiale dopo l'invio di nuovi coloni, la Minturno romana divenne comunque rilevante come nodo di collegamento e di traffici commerciali (appunto: il Garigliano e la via Appia). E si ha anche conferma del fatto che la città fosse sovente coinvolta nel traffico importante degli schiavi. 

Insieme alla sviluppo commerciale, come evidente dagli scavi, Minturnae godette di un discreto sviluppo urbanistico e fu circondata da mura di tufo. A parte la zona più antica e quella del castrum, l'abitato si sviluppò molto nei pressi della via Appia e della Porta Gemina.


antica Minturno e strada, foto da wikipedia

 

Le esplorazioni archeologiche hanno consentito di identificare opere di diverse epoche: il teatro, il foro, il tempio di Giove con le vicine tabernae, il Capitolium (tempio tuscanico) con annesso pozzo sacro (bidental, dove venivano conservati gli oggetti colpiti da fulmini) , le terme, il macellum,  un triportico e varie altre costruzioni. A poca distanza dal centro abitato sono stati ritrovati resti molto antichi di un tempio in tufo che sembrerebbe molto frequentato in periodo ellenistico. In una certa fase questo tempio era comunque dedicato alla dea Marica (divinità della navigazione, dell'acqua e della luce).

I reperti ritrovati sono molti: diversi cippi, antefisse con la rappresentazione di Artemide persiana e di un satiro suonatore, varie iscrizioni ecc.. Diverse cose, dopo gli scavi di Laval Nugent (militare austriaco nato in Irlanda, generale dei Borboni di Napoli), sono dal 1894 in Croazia ed ora sono esposte nel museo di Zagabria accanto alle memorie della Dalmazia romana. Oltre che da missioni italiane, scavi a Minturnae sono stati effettuati, negli anni 30 ed anche dopo, da università americane. In epoca medievale alcuni marmi di Minturno furono utilizzati per arredare il Duomo di Gaeta. Molto materiale è comunque conservato nel locale antiquarium, nei pressi dell'antico teatro. Nel piccolo museo è possibile vedere un interessante lapidario e poi diverse statue acefale (Musa seduta, Augusto ecc.). 

Importante per l'antica città di Minturno era anche l'acquedotto che partendo dalla sorgente di Capodacqua portava l'acqua dopo un percorso di poco superiore agli 11 km.

All'epoca delle invasioni dei Goti e dei Longobardi, comunque Minturnae fu gravemente danneggiata e gli abitanti rimasti si rifugiarono su una vicina collina dando successivamente luogo all'abitato di Traetto (che nel 1879 in memoria dell'antica città romana riprese il nome di Minturno). In epoca medievale tutta la zona del Garigliano fu occupata per diversi decenni dai saraceni e nell'anno 915 si svolse in questi luoghi una famosa battaglia. La base di tali musulmani (talora detti "agareni") era stata costituta dopo l'anno 846 e non è stata del tutto individuata. Si ipotizza che tale roccaforte fosse fra la valle di Suio ed i boschi confinanti, ma le difficoltà di localizzazione sono anche più difficoltose di quelle di un altro celebre insediamento saraceno (quello di Frassineto nei pressi di Saint-Tropez sulla Costa Azzurra). Ancora: non si ha più alcuna evidenza fisica di due torri costruite intorno al X secolo sulle rive del Garigliano (l'ultima Turris ad mare distrutta nel 1943). Finita la richiamata fase, la zona fu nuovamente messa in crisi nel 937 da un momentaneo attacco di Ungari.

Durante l'estate e da molti anni vengono proposti concerti e spettacoli presso il teatro romano di Minturno. Talora sono curate anche iniziative culturali (nel 2012 la seconda edizione di Nox Magica ecc.)

 

I LUOGHI, IL LITORALE ED I BORGHI DI MINTURNO E SCAURI

Da qualche tempo unitamente alla visita dell'antica Minturnae, non distante dalla frazione Marina di Minturno, sono consigliati anche alcuni degli itinerari del parco di Gianola e Monte Scauri. Tale parco, oltre ad interessanti ambienti naturali della zona, include altri interessanti siti archeologici ( l'antichissima stazione marittima di Oppidum Pirae, una bella villa forse appartenuta a Mamurra, antico cavaliere di Cesare ecc.).

A poca distanza da Minturno sono poi ubicate le Terme di Suio che in tempi antichissimi erano probabilmente vicine alla Vescia degli Aurunci e che i romani utilizzarono apprezzando volentieri le acque termali (fra le diverse iscrizioni ritrovate nella zona si ha evidenza anche di una dedica al Genius Aquarum Vescinarum che chiaramente collega le fonti alla perduta Vescia ).   

 


litorale Minturno Marina-Scauri, foto per cortesia Antonio P.

Nell'attuale contesto turistico hanno certamente una loro rilevanza anche le frazioni di Minturno Marina e di Scauri che nel corso della stagione estiva sono tradizionalmente frequentate da migliaia di persone richiamate dalla qualità dell'ambiente. A parte le spiagge prospicienti le due frazioni, hanno una buona notorietà la c.d. "spiaggia dei sassolini" e le località Monte d'Oro e Monte d'Argento.

Chi ama le escursioni -magari in barca- sicuramente può apprezzare altresì la Grotta Azzurra ed, al confine fra Lazio e Campania, la foce del Garigliano. Sia in quest'ultimo punto che nella baia di Monte d'Oro ci sono degli attracchi per la navigazione da diporto. Per chi ha interessi un pò diversi ma ama comunque la natura è da segnalare che il territorio interno di Minturno è attraversato dal Rio Capodacqua, un interessante torrente che nasce nei pressi di Spigno Saturnia.


ovviamente c'è anche chi in zona fa del surf. Nel 2009 Marina di Minturno è
stata una delle tappe di un tour di surfisti. Foto
©  Willem Dijkstra, dreamstime

Nella zona marina non mancano numerosi stabilimenti balneari, hotel e ristoranti ed in quest'ultimi è possibile provare la pregiata gastronomia locale in buona parte a base di pesce anche se in zona non mancano altri ottimi prodotti (incluse le mozzarelle).


il castello baronale di Minturno (già Traetto) in una vecchia foto
Per molto tempo il maniero fu possesso dei Caetani

Va comunque segnalato che nella vecchia Scauri (antica Pirae) sono rimaste le evidenze di mura poligonali, di un arco molto antico e della villa del console romano Marco Emilio Scauro (sostanzialmente di questa è rimasto il podio e poco altro). Per chi apprezza i monumenti medievali nel borgo di Minturno, già Traetto/castrum leopolis, meritano invece interesse il castello baronale e la chiesa di San Pietro Apostolo.


campanile Collegiata di Minturno, foto cortesia Babinette

Tale ultimo luogo di culto, sebbene più volte rimaneggiato ecc, risulta interessante per coloro che si recano a visitarlo. Probabilmente il suo impianto risale al XII secolo e vi furono utilizzate anche diverse colonne provenienti da Minturnae. Comunque nel tempo vi sono state ubicate diverse opere d'arte (candelabro per il cero pasquale, pergamo, bassorilievi, dipinti ecc ). Sempre nel borgo va infine ricordata la chiesa della SS. Annunziata. Fra le tradizioni va invece ricordata la Sagra delle Regne che ha un collegamento con gli antichi riti della raccolta del grano.

Tutta la costa fa parte della c.d. Riviera d'Ulisse che vanta numerose importanti attrazioni: da Sperlonga (grotta di Tiberio e borgo) a Gaeta (montagna spaccata, centro medievale ecc.). Senza dimenticare ovviamente Formia


costa della Riviera di Ulisse( Parco di Gianola-foto di Anna Molisso)
all'interno del parco vi sono anche alcuni resti di epoca romana

Per arrivare in zona può essere utile anche il treno, infatti funziona la stazione Minturno-Scauri.


Nox Magica bell'iniziativa estiva a Minturno ( 2012)
A Scauri alcuni programmi (in particolare la Fiera) sono anche per settembre




 

 



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