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GAETA: LA MONTAGNA SPACCATA E LA GROTTA DEL TURCO
 

Un santuario - in genere molto frequentato dai turisti- fu costruito nell'XI secolo in un luogo naturale notevole come quello della Montagna Spaccata dove tre fenditure interessano il promontorio. Il percorso, oltre al Santuario della SS. Trinità, ovviamente prevede la visita della comunicante e suggestiva grotta del turco e della fenditura della Montagna Spaccata.

montagna spaccata, santuario Gaeta, foto ap 2012

Gaeta, montagna spaccata, via Crucis, foto ap 2012

Il luogo è collegato sia ad un'antica tradizione religiosa sia a diverse credenze popolari. Fra queste nel percorso della Montagna Spaccata ci sarebbe l'impronta della mano di un marinaio turco su una roccia. Dato il contesto naturale ovviamente non è possibile escludere che nella grotta nei tempi oscuri del medioevo siano approdate navi di pirati saraceni. Infatti intorno all''anno 846- prima che Gaeta fosse fortificata- gli stessi occuparono brevemente la città.

Sono annessi al Santuario, visitato in passato da numerosi santi, un corridoio della Via Crucis, una Cappella del Crocifisso ed anche un convento dove sono conservati pochi quadri di Sebastiano Conca (pittore nato a Gaeta nel 1680) ed altri artisti. Il monastero è ora sede di un seminario e di organizzazioni religiose fra i quali una filiale del Pime (pontificio istituto missioni estere). Anche nella chiesa non mancano quadri e statue di buon livello artistico. Da diversi punti del santuario-ampiamente restaurato nell'ottocento- si può ammirare il paesaggio del golfo di Gaeta ed anche della famosa spiaggia di Serapo. Papa Pio IX all'epoca del suo breve esilio a Gaeta (1848-1850) frequentava questo santuario e la  Cappella d'Oro nel complesso della SS.Annunziata.

Alla Grotta del Turco ed alla fenditura della Montagna Spaccata si può scendere utilizzando apposite scalinate. Non è distante da questi luoghi il residuo mausoleo di una villa romana che sarebbe appartenuta a Lucio Munazio Planco. Il monumento circolare fu restaurato nel 1957 dopo il suo utilizzo a fini bellici ma conserva alcune iscrizioni originarie. Resti di murature romane, forse appartenenti a tale villa, sono nell'area del Santuario. Una tradizione di epoca romana stimava che nel promontorio fosse ubicata la tomba di Caieta (*), nutrice di Enea ed a tal riguardo va segnalato che la villa fu costruita poco dopo che Virgilio aveva redatto l'Eneide. La zona è inclusa nell'area protetta di Monte Orlando che fu istituita dalla Regione nel 1986 ed ha un'estensione di poco superiore ai 50 ettari.


la grotta del turco, foto © Galina Mikhalishina- Dreamstime
 




altra visuale grotta del turco, foto © Galina Mikhalishina- Dreamstime

 



la zona ed il santuario, foto © Galina Mikhalishina- Dreamstime

montagna spaccata, mare veduta
il mare visto dalla Montagna Spaccata, foto ap 2012

(*) dal personaggio di Caieta deriverebbe forse il nome stesso di Gaeta; secondo tale leggenda Enea l'avrebbe sepolta sul promontorio durante il suo noto avventuroso viaggio.

 

 


particolare grotta del turco(foto ap 2012)

percorso Montagna Spaccata (foto ap 2012)

il mare e la roccia (foto ap 2012)

Gaeta, spiaggia Serapo

Gaeta, S.Giovanni a Mare

museo diocesano/duomo

Sperlonga

Minturno

Terracina





 


gli scogli, lato mare (vecchia foto)


 

isola di Ponza

 

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