FONDI

ed i luoghi dove iniziò lo scisma d'occidente (1378-1417)

 

Siamo in provincia di Latina, in una cittadina che ha alle spalle molta storia ed è ubicata in un interessante contesto agricolo, posizionato sull'antico tracciato della via Appia.


l'animato centro cittadino e sullo sfondo il castello baronale

Fondi dopo la storia complicata conseguente alla decadenza dell'Impero Romano e l'occupazione saracena dell'anno 846, iniziò a riprendersi quando, insieme a zone vicine, fu assegnata alla famiglia Dell'Aquila (da L'Aigle) di origine normanna imparentata con la dinastia degli Altavilla. Nel 1299 tuttavia, grazie all'interessamento di papa Bonifacio VIII, l'ultima erede della famiglia Dell'Aquila si sposò con un esponente della potente famiglia Caetani. La discendenza di questo matrimonio assicurò poi alla città un discreto sviluppo. Tuttavia durante il principato di Onorato (che aveva esteso i suoi domini) si creò qualche attrito con la Chiesa di Roma.

Proprio in questo contesto il 20 settembre 1378 si riunì nella città, sotto la protezione di Onorato e di Giovanna regina di Napoli, un conclave dei cardinali che si erano pentiti della precedente elezione di Urbano VI (avvenuta secondo gli stessi sotto forte pressione del popolo romano e quindi nulla)(*) . Il conclave di Fondi- riunito nel castello baronale- elesse papa il cardinale ginevrino Roberto di Ginevra che prese il nome di Clemente VII ed ottenne il riconoscimento, oltre che del Regno di Napoli, anche dei re di Francia, Aragona, Castiglia, Navarra, Borgogna, Scozia, Savoia ed altri. Con Urbano VI si schierarono invece alcuni stati dell'Italia centrale, l'Inghilterra, le Fiandre, in un secondo tempo il Portogallo ecc.. Altrove -esempio in Germania- ci furono diverse oscillazioni. Anche importanti esponenti della Chiesa del tempo si divisero: Vincenzo Ferreri (santo nel 1455) sostenne Clemente VII, Caterina da Siena (santa dal 1461) si schierò invece con Urbano VI. La situazione complicata, morti anche i principali protagonisti, durò una quarantina di anni e non si risolse neanche con il Concilio di Pisa del 1409.  Nell'attuale cronologia dei pontefici Clemente VII risulta classificato come antipapa ma all'epoca gli animi e gli stati furono molto divisi. A diversi storici la questione non apparirebbe poi del tutto risolta dal punto di vista formale in quanto risulterebbe documentato che le pressioni popolari per l'elezione di Urbano VI siano state effettive. E tale situazione- all'epoca- fu analizzata in diverse commissioni di teologi convocate in alcuni dei citati regni.


 il maschio del castello baronale


Clemente VII, statua Avignone, foto David P.Henry/ wiki

Tornando allo scenario di Fondi, Clemente VII dopo l'elezione fu incoronato- anche alla presenza di Ottone di Brunswik ed altri dignitari del Regno di Napoli- nella chiesa di San Pietro (dove ancora si conserva ancora il trono cosmatesco) e per alcuni mesi- ospite di Onorio- soggiornò nel palazzo baronale di Fondi ma anche nel palazzo Sabella di Sperlonga finchè, dopo la battaglia di Marino del 30 aprile 1379, decise di stabilirsi nella residenza di Avignone. Nel frattempo, per i romani del fronte opposto, Fondi era diventata la città di Satana.


foto del castello




probabile trono cosmatesco di Clemente VII in S.Pietro/ Fondi



la chiesa di San Pietro (mosaico recente di Purificato)


pulpito, opera di Giovanni di Nicola

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Questi fatti ebbero successivamente anche delle conseguenze politiche a Fondi, tuttavia la città continuò a prosperare e nei periodi migliori furono realizzate anche delle opere d'arte e costruiti nuovi edifici (talora in stile catalano grazie anche alla presenza probabile dell'architetto Matteo Forcimanya). Relativamente alle opere pittoriche in un certo momento furono qualificanti le presenze di Antoniazzo Romano e del veronese Cristoforo Scacco.

Esautorata all'inizio del XVI secolo la famiglia Caetani, Fondi fu amministrata dalla famiglia Colonna e con la vedova (Giulia Gonzaga di uno di questi, la città ebbe per poco grande splendore richiamando intellettuali ed artisti. Fu una breve stagione. Infatti, richiamato anche dalla fama e dalla bellezza di Giulia, il corsaro saraceno Barbarossa nell'agosto 1534 attaccò Sperlonga e Fondi. Da questi fatti iniziò un forte declino dell'abitato anche perchè nel frattempo le campagne abbandonate divennero insalubri. Finì anche l'antica presenza di molti ebrei che si erano sistemati in una zona della cittadina. Solo da qualche decennio Fondi è tornata ad essere una città vivace anche dal punto di vista commerciale. E fra l'altro il centro agroalimentare- Mof -è una grossa realtà economica. Da poco è infine in corso un rinnovato interesse anche per le risorse culturali (è recente ad esempio la sistemazione del civico museo all'interno del castello).

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chiesa di S.Maria in Piazza


particolare di S.Maria

 


resti di edificio di epoca romana

fin qui foto alpy 2009 (dir.ris.)



Concludendo va comunque segnalato che il comune di Fondi ha diverse frazioni ed anche una zona costiera. Le frazioni di Salto di Fondi e Selva Vetere e la zona attigua alle vie S.Anastasia e Flacca, ad esempio, sono vicine al mare, altre frazioni sono interessate dal grande lago di quest'angolo del Lazio. Nel c.d. lido di Fondi ovviamente non mancano spiagge attrezzate, camping, hotel, B & B ecc. In periodo estivo in loco vengono talora proposti eventi interessanti.


mare e spiaggia alla marina di Fondi-foto da wikipedia


pubblico in Palazzo Caetani in occasione di una delle manifestazioni fondane: Lazio terra dei sapori-luglio 2012


il grande scisma

chiesa San Francesco (foto)

 

turismo Lazio sud

(*) diversi cardinali già ad Anagni il 9/8/1378 avevano espresso riserve sulla validità dell'elezione di Urbano VI

 

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