IL TESORETTO DI MONTECASSINO E VICENDE DI QUEI TEMPI

 


l'abbazia di Montecassino in una riproduzione ottocentesca

 

Dopo moltissimi anni sono nuovamente riuniti (anche se forse provvisoriamente) presso il Museo dell'Alto Medioevo di Roma Eur diversi pezzi rinvenuti nei pressi di Montecassino nell'ormai lontano 1898. Si tratta di 29 monete auree coniate dai re normanni (da Ruggero I a Guglielmo III) e di una bella  fibula decorata con gemme.





la fibula nel depliant del Museo dell'Alto Medieoevo in occasione della mostra del 2013
il gioiello era stato già esposto in altra breve mostra a Castel S.Angelo

 

Il tesoretto, considerando le epoche di coniazione delle monete, probabilmente fu occultato dall'ignoto proprietario intorno alla fine del XII secolo forse in vista di qualche pericolo. Da qualche cronaca risulta che gli avvenimenti cruenti che interessarono la zona furono diversi. Qualche esempio non guasta. In quel periodo ci furono le operazioni militari di Diopoldo di Acerra (Diepold von Schweinspeuntun, collaboratore  dell'imperatore Enrico VI) che era stato nominato castellano a Rocca d'Arce ed in assenza dell'imperatore spadroneggiò un pò. E poi ci fu anche Marcovaldo di Annweiler (siniscalco imperiale e per poco tempo reggente in Sicilia) che guerreggiò in zona intorno al 1199. Tale situazione si era creata per l'instabilità politica del tempo: il brevissimo regno di Guglielmo III di Sicilia, l'avvento del tedesco Enrico VI (marito di Costanza d'Altavilla, poi morto nel 1197), la giovanissima età di Federico II (nato ad Jesi nel 1194).


Rocca d'Arce (FR), come evidenziato, ebbe un ruolo in quei tempi lontani.
 Nel 1191 fu la prima preda dell'imperatore Enrico VI nella conquista del Regno di Sicilia,
poi fu spesso la base di Diopoldo di Acerra ed amici per varie scorribande
ai confini con lo Stato della Chiesa e nella zona di Montecassino

Montecassino (l'abbazia con pochi dintorni) era un enclave autonoma nell'ambito di una zona che aveva già fatto parte del Principato di Capua e quindi all'epoca dei fatti era ubicata in ambito normanno. L'abitato di Cassino era chiamato all'epoca San Germano. I confini dello Stato della Chiesa non erano ovviamente distanti, ma- per l'accennata situazione politica- nella zona di frontiera si era creata parecchia confusione. Poi per diversi motivi nella c.d. Terra Sancti Benedicti e dintorni erano stati costruiti diversi castelli (inclusa la Rocca Janula). Infine lo stesso abate talora ebbe delle milizie.


la Rocca Janula in una vecchia foto

Dopo il papato di Celestino III (1191-1198) era papa Innocenzo III (1198-1216) che era anche tutore del fanciullo Federico II. Comunque ad un certo punto lealisti normanni e l'abate di Montecassino riuscirono ad avere ragione dei tedeschi attivi nella zona. E nel 1208 Innocenzo III perfezionò poi degli accordi proprio a San Germano.

 


 

Passarano gli anni e l'imperatore Federico II -tornando dalla crociata - sfogò la sua irritazione contro il papa con combattimenti nel cassinate ma anche a Sora. In tempi successivi ed in questi luoghi, il famoso imperatore addivenne a due importanti accordi con il papato (la Dieta di San Germano del 1225 con papa Onorio III ed il Trattato di San Germano del 1230 con papa Gregorio IX).

 


ricerche di storia
 

Il tesoretto, oltre che dalla fibula (forse realizzata a Palermo), risulta composto dalle seguenti monete d'oro (tarì): Ruggero I - 4 esemplari; Ruggero II Conte - 2 esemplari; Ruggero II re - 14 esemplari; Guglielmo I - 2 esemplari; Guglielmo II - 3 esemplari; Tancredi - 2 esemplari; Guglielmo III - 2 esemplari.

 

L'Abbazia di Montecassino fu fondata intorno all'anno 529 da San Benedetto di Norcia che aveva concluso una sua esperienza a Subiaco.

San Benedetto fonda abbazia Montecassino
la fondazione fu ricordata anche da alcuni artisti; fra i primissimi da
 Spinello Aretino negli affreschi di San Miniato al Monte(Fi)-foto wiki/worldgallery

La storia della celebre abbazia fu presto contrastata dai Longobardi che la distrussero intorno all'anno 577. Dopo una prima ricostruzione, nel 883 il danno fu a cura dei Saraceni. La successiva riedificazione fu completata intorno all'anno 950 e da quell'epoca l'abbazia diventò anche un importante centro spirituale e culturale del medioevo (in particolare quando fu abate Desiderio, futuro papa Vittore III).

Nel 1366 il monastero fu ricostruito per via di un precedente terremoto e quindi Montecassino riprese le sue tradizionali attività. Sono infine abbastanza noti i bombardamenti del febbraio 1944 e l'impegno profuso nell'ultima riedificazione (1948-1956).

 

monete arabo-normanne

 

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