LA RACCOLTA ARCHEOLOGICA ED IL MUSEO DELL'ABBAZIA DI CASAMARI
la chiesa dell'abbazia di Casamari (Fr), foto Latium AdiectumNell'ambito del museo di Casamari, ubicato in una zona della storica abbazia, da numerosi anni sono conservati anche numerosi reperti archeologici in prevalenza provenienti dal centro romano di Cereatae Marianae nel perimetro del quale fu poi costruita l'abbazia medievale.
Ceraetae era un "pagus" (frazione) di Arpino. Come riferito da Plutarco, nell'antica Ceraetae nacque nel 157 a.C. il console romano Caio Mario e pertanto "Casamari" starebbe ad indicare l'ubicazione della casa di questo condottiero romano. In un altro "pagus" di Arpino, come da tradizioni consolidate, sarebbe invece nato Cicerone.
Il rilievo dei reperti conservati nel locale antiquarium ha stimolato di recente gli studiosi e le autorità locali ad impegnarsi in un'adeguata valorizzazione delle raccolte. In particolare nel 2003 fu inaugurato il nuovo allestimento del museo e più recentemente è stato pubblicato, a firma di Maria Romana Picuti, il volume: "Museo dell'Abbazia di Casamari, la raccolta archeologica ". Tale pubblicazione risente, sia nella presentazione editoriale sia nei contenuti, dell’attuale impostazione della collezione archeologica. Il recente allestimento museale ha infatti una forte finalità didattica: accanto all’esposizione dei materiali sono visibili numerosi pannelli e molte fotografie che ricostruiscono la storia del sito nella sua fase di vita romana.
ara dedicata culto Iside,foto Latium AdiectumSempre per valorizzare efficacemente sia il museo che l'abbazia è arrivata infine un'altra iniziativa (presentata al pubblico il 12 dicembre 2008 insieme al citato volume). Sulla base di un progetto dell'associazione culturale Latium Adiectum, in sinergia con la Congregazione dei Monaci Cistercensi di Casamari, è stato infatti organizzato il primo laboratorio didattico del complessivo patrimonio culturale casamariense (da Cereatae a Casamari ).
approfondimenti sul web Latium Adiectum
A parte l'interesse del mondo scientifico e didattico, tale aggiornato contesto ovviamente amplia le possibilità di coloro che, per turismo culturale, si recano in questa parte del Lazio meridionale (Fiuggi, Anagni, Arpino ecc.).
La raccolta di Casamari, oltre a quanto ritrovato nella zona dell'antica Ceraetae Marianae (frammenti di mosaici e di statue, lapidi, monete ecc), include diversi pezzi donati da un collezionista (reperti della media Valle del Liri) ed alcuni vasi dauni pervenuti da filiazioni dell'organizzazione religiosa. Pezzo importante dell'antiquarium è una base marmorea dedicata, da tale Aburena Quarta, alla dea Iside. Tale marmo fu rinvenuto tempo fa nell'attigua zona di Arpino, ma non è l'unico pezzo che documenta la presenza del culto egiziano nel circondario. Di seguito alcune foto e poi una scheda sulla storica abbazia (distante circa 90 km da Roma ed una quarantina da Fiuggi).
sala del museo archeologico di Casamari (provincia di Frosinone) , foto Latium Adiectum
reperto nel giardino del museo, foto Latium Adiectum
ricerche di storia, archeologia ed arte
L'Abbazia di Casamari (Veroli, Fr) fu fondata intorno all'inizio del IX secolo per iniziativa di monaci benedettini. Successivamente (1153) l'abbazia passò ai Cistercensi che nel 1203 affidarono il rifacimento delle strutture a Fra' Guglielmo da Milano ed altri. Come nel caso della vicina Fossanova, ci si rifece allo stile gotico che all'epoca aveva successo in Borgogna. La nuova struttura fu consacrata nel settembre 1217 da papa Onorio II. Dopo secoli di relativo splendore, nel XV iniziò però una fase di decadenza talora aggravata dal fatto che l'abbazia era ubicata al confine fra lo Stato Pontificio ed il Regno di Napoli (nel 1417 qui si verificò anche uno scontro militare). Nel 1717 vi furono trasferiti i Trappisti e nel 1864 il papa concesse all'abbazia una particolare autonomia. Ambienti di particolare interesse sono la chiesa, la casa abbaziale, l'aula capitolare, il refettorio ed il pregevole chiostro. Di seguito riportiamo una foto che evidenzia la struttura interna della chiesa.
foto Beatrix-wikipediaOltre alla citata raccolta archeologica nel museo dell'abbazia è ubicata una pinacoteca con tele del Carracci, del Guercino, del Solimena, di Pompeo Batoni, dello Scicolante ecc.. Fra i diversi documenti anche un affresco strappato che documenta le vicende di Thomas Becket ucciso a Canterbury nel dicembre 1170. Fatto gravissimo che indusse in tempi rapidi (febbraio 1173) il papa Alessandro III a canonizzarlo a Segni (Rm) Importanti anche la biblioteca (una delle più ricche del Lazio) e la farmacia risalente al XVIII secolo. Non va ovviamente dimenticato che poco più a sud siamo a Montecassino e che in Ciociaria ci sono bellezze artistiche ed ambientali di tutto rilievo. In genere è facile trovare hotel nella città termale di Fiuggi.
HOME