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 MARMORARI NEL LAZIO MERIDIONALE
 

 

Nel corso di uno dei convegni curati dall'associazione Latium Adiectum uno degli argomenti più interessanti è quello relativo ai marmorari che nel medioevo operarono nella zona. Pubblichiamo quanto ci è pervenuto al riguardo:

Maestri dottissimi laziali? Ipotesi sull’autonomia artistica dei marmorari del Lazio meridionale”. Il secondo tema, complementare al primo, muove da una riflessione importante: sebbene nel Medioevo l’accezione “Lazio meridionale” non rivesta alcun valore politico, a questa mancanza di unità amministrativa fa riscontro tuttavia una realtà artistica disomogenea quanto fervida, complessa quanto creativa, articolata eppure originale. Forse proprio questa multiformità ha fatto si che gli arredi della zona meridionale del Lazio siano stati spesso studiati esclusivamente in appendice alla produzione dei Cosmati e dei Vassalletto o all’attività delle botteghe campane del Duecento. Il confronto costante con la storiografia critica ha palesemente evidenziato invece la necessità di uno studio di carattere generale sulla scultura d’arredo del sud del Lazio, individuata come realtà a se stante, legata culturalmente alla produzione artistica romana e campana ma da esse indipendente. Lo studio si è posto quindi l’obiettivo di inquadrare e analizzare la produzione d’arredo del sud del Lazio in libero rapporto e non in totale dipendenza dall’attività sia dei marmorari romani, sottraendola così alla superficiale e alquanto banalizzante definizione di cosmatesca tout court, sia degli artisti campani, inserendola nel più vasto ambito della cultura artistica dell’intero Regno meridionale. Una riflessione, quindi, sul perché e sul come della storia dello sviluppo della suppellettile presbiteriale innanzitutto nel XII secolo, a cavallo tra istanze romano-cassinesi e influssi campani. Influenze che portano nel secolo successivo alla maturazione nel sud della regione di morfemi originali e spesso eterodossi rispetto alla tradizione sia romana sia campana, affrancando quindi il territorio in questione da una visione del tutto periferica.

Alatri, frammento di pulpito
 

materiale fornito dall'associazione  Latium Adiectum in occasione dell'intervento (Alatri marzo 2008) della  prof.ssa Manuela Gianandrea, docente di Storia dell’arte medievale presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Di seguito è possibile accedere alla relazione completa ed altra documentazione

Latium adiectum: relazione

Cosmati e Vassalletto

 maestri campionesi

Lazio medioevo


 

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