la Cappella d'Oro nel complesso della Santissima Annunziata di Gaeta

ed il breve esilio di Pio IX ai tempi della Repubblica Romana

 

Santuario Annunziata, Gaeta
il Santuario dell'Annunziata, una delle
mete di Gaeta vecchia; la facciata del 1621
è attribuita ad Andrea Lazzari. Vi sono conservate
alcune tele di Luca Giordano e Sebastiano Conca
La chiesa e lo stabilimento ospedaliero risalgono al 1320
foto st.m. 2012


interno del Santuario con il polittico di Andrea Sabatini
da Salerno ed aiuti-foto alpy 2012




dipinti del pittore gaetano Scipione Pulzone (1550-1598)
la tavola centrale è dedicata all'Immacolata Concezione-foto da wikipedia

 

 

foto ingrandibili

dettaglio della cappella -foto alpy 2012

dettaglio della cappella -foto alpy 2012

dettaglio della cappella -foto alpy 2012

la chiesa ed il panorama gaetano-foto ap

Il complesso gaetano dedicato alla SS.Annunziata risale al XVI secolo ed una delle sue parti più significative è la c.d. Cappella o Grotta d'Oro (più tardi dedicata all'Immacolata Concezione).

grotta oro, soffitto, Gaeta
il soffitto dorato della c.d. Grotta d'Oro-foto alpy 2012

Nel citato ambiente il soffitto è in legno intagliato impreziosito da belle decorazioni in azzurro ed oro. Altresì le pareti sono coperte da 22 quadri dedicati ai diversi episodi della "nascita ed all'infanzia " di Gesù Cristo. Tali dipinti sono in genere del pittore gaetano Giovanni Filippo Criscuolo e furono realizzati in circa un decennio (la conclusione si ebbe intorno al 1531).

Pio IX

E' tramandato che papa Pio IX (che- nel dicembre 1854- proclamò il Dogma dell'Immacolata Concezione) venisse spesso in questa chiesa-anche per sostare davanti al dipinto del Pulzone- durante il suo esilio, di molti mesi- a Gaeta.

Infatti, per via dei moti che portarono poi alla Repubblica Romana, il pontefice (Giovanni Maria Mastai Ferretti, inizialmente apprezzato anche dai liberali) il 24 novembre 1848 era stato costretto, anche in modo rocambolesco, ad abbandonare Roma e rifugiarsi nella cittadella di Gaeta che all'epoca faceva parte del Regno delle Due Sicilie. Inizialmente il pontefice si sistemò presso la locanda "Giardinetto".  Il vescovo di Gaeta era pure assente e quindi Pio IX ebbe l'occasione di sistemarsi nel palazzo reale di Gaeta (ora non più esistente) solo quando, avvisato dal conte Spaur, arrivò da Napoli la nave di re Ferdinando II.

 


le imponenti fortificazioni di Gaeta-foto Hunter


nel centro storico sono ancora visibili pochi edifici del periodo borbonico-foto alpy 2012

Poco dopo- anche per fatti contestuali- si spostarono a Gaeta anche il granduca Leopoldo di Toscana, diversi diplomatici ed altri numerosi personaggi . A sostegno del papa ed altre situazioni, navi di diverse nazioni furono ancorate nel porto. In una circostanza il papa ebbe occasione di salire anche su una nave militare degli Usa. La piccola città ebbe quindi il suo momento di gloria. Qualche tempo dopo il papa si spostò nella reggia di Portici per rientrare poi a Roma nell'aprile 1850.


timbro 2014 comm.vo della lettera apostolica ubi primum

Proprio a Gaeta il 2 febbraio 1849 con l'enciclica "Ubi Primum" si rivolse a vescovi ed abbati con l'intento di iniziare la procedura che successivamente portò alla citata proclamazione del Dogma dell'Immacolata Concezione. A tale documento risposero 603 vescovi (dei quali 546 in senso favorevole).

 




anche Giulio Andreotti scrisse nel 2003 un volume sull'esilio di Pio IX








 

 

 

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