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 AFFRESCHI AD ANAGNI
Il paesaggio marino nel sottarco della cripta di Anagni

 

Nel corso di uno dei convegni curati dall'associazione Latium Adiectum uno degli argomenti più interessanti è quello relativo ad alcuni particolari affreschi nella cripta di Anagni. 




Pubblichiamo quanto ci è pervenuto relativamente alla relazione (d.ssa Claudia Quattrocchi, dicembre 2007 ) sul temaLe acque che sono sotto il firmamento. Il paesaggio marino nel sottarco della cripta di Anagni”.  

“Silenziosi come ombre s’inseguono i pesci segnati leggermente di bianco argentino, con branchie di viva brage, con tondi occhi sgranati un rosso ippocampo avvolge a chiocciola la coda, una sirena protende le sue estremità squasmose, un palemone passa cavalcando un delfino. Fra la ridda dei mostri un uomo, rossiccio, ignudo, avvolto intorno da una grande serpe viscida, infiocina col tridente uno squalo, mentre un altro fantastico abitatore del mare, esso pure avvinghiato da un serpente, pesca tranquillamente coll’amo”. Con queste parole Toesca descrisse, all’inizio del Novecento, una delle figurazioni più enigmatiche del ciclo pittorico che si sviluppa sulle pareti e sulle volte della cripta della cattedrale di Anagni: uno scenario marino, un abisso convulso, popolato da strani esseri ibridiformi, in perenne lotta fra loro. Rintracciate le fonti scritturali e patristiche in riferimento alle quali venne elaborato il soggetto iconografico in questione, si metteranno in evidenza similitudini ed elementi di originalità rispetto ad altri – in verità non molti – analoghi casi, per poi individuare il significato iconologico di tali pitture nel più ampio discorso offerto dal ciclo pittorico anagnino."

 

materiale fornito dall'associazione  Latium Adiectum in occasione dell'intervento . Di seguito è possibile accedere alla relazione completa ed altra documentazione

 

Latium adiectum: relazione

Anagni, cripta

Anagni, foto

affreschi medievali a Roma e nel Lazio

 

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