soldi , finanziamenti e debiti per mettersi in proprio

Molti giovani, come avviene un pò in tutta Italia, per uscire dalla propria situazione precaria meditano sovente di mettersi in proprio creando una nuova attività. Ma anche qui i problemi non mancano e spesso vengono sottostimate questioni importanti.

E' preliminare osservare che per diventare imprenditori in un qualsiasi ramo necessitano un buona conoscenza del settore e l'adeguato know-how che, per restare nel campo giovanile, possono derivare in genere da tradizioni familiari ovvero da una serie di esperienze comunque acquisite in attività subordinate o parasubordinate.

Comunque per creare una qualsiasi attività è necessario investire un capitale  e prevedere un flusso corrente di spese per la prosecuzione dell'iniziativa imprenditoriale. In pratica è assolutamente indispensabile redigere un "piano finanziario" magari con l'assistenza di esperti anche per le compatibili agevolazioni pubbliche (per approfondimenti si può vedere ad esempio il sito: http://www.sviluppo.lazio.it/agevolazio/). Ed anche un'appropriata analisi di "marketing " sarà utile per completare tale piano finanziario.

Le nuove attività imprenditoriali, in tempi più o meno brevi, consentono ovviamente dei flussi di cassa (cash flow) che dovrebbero permettere :

a) la remunerazione del capitale investito dall'imprenditore (e magari in taluni casi può risultare che tenere i soldi in banca sia più conveniente);

b) la copertura delle spese correnti (affitti, consumi energetici, collaborazioni ecc.);

c) la copertura degli interessi corrisposti per i finanziamenti accordati da terzi;

d) la remunerazione dell'impegno profuso dall'imprenditore ed infine le imposte.

Ed  in queste previsioni di "cash flow" un errore può facilmente essere fatale. Una delle componenti dell'impresa è infatti il "rischio".  Ogni giorno sono in tanti ad iniziare nuove attività ma sono anche molti gli imprenditori che devono necessariamente chiudere magari con un seguito di debiti che li metterà al tappeto per diverso tempo.

Se è andata bene ad un amico ovvero ad un conoscente non è detto che debba andar bene anche a te. Magari quel tizio ha una marcia in più o si è inserito in un momento favorevole. Imitazioni e i paragoni sono facili nelle conversazioni, nel concreto ci sono poi sempre delle differenze che magari non si individuano facilmente. In alcuni casi, come ad esempio a Prato, il processo imitativo ha consentito la nascita di diverse centinaia di imprese ma non è detto che lo stesso meccanismo si ripeta (insomma dipende...).

Per quanto riguarda i finanziamenti ricevuti dalle banche o dalle società finanziarie (scoperti di c/c, prestiti, sconto di effetti ecc.) , vale la pena tener sempre presente che si tratta di enti che in genere conoscono bene il loro mestiere e che a loro volta cercano il loro tornaconto. Un direttore di banca conseguentemente agevolerà i nuovi imprenditori finchè il rapporto gli è utile e poco rischioso, ma le cose cambieranno completamente con le prime difficoltà. Conseguentemente eventuali richieste di rientro ecc. capitano di sovente . Il direttore di agenzia potrà essere anche una persona simpatica ma alla fine deve rispondere ai suoi superiori e fare i conti con le c.d. regole di "vigilanza " della Banca d'Italia.

Per chi si dovesse trovare in difficoltà con una banca o con una finanziaria le fasi possono essere diverse. Inizialmente c'è magari un richiamo bonario con un conseguente accordo di rientro. Se le cose non funzionano c'è poi la fase intermedia del c.d. "incaglio", ma infine può arrivare la classificazione in "sofferenza".

Con quest'ultimo stadio di difficoltà la posizione debitoria viene in genere sottratta alla competenza locale e l'incartamento passa agli uffici legali od a società specializzate di recupero crediti. Contestualmente l'esistenza della "sofferenza", tramite una procedura di fatto automatica, viene segnalata a tutto il sistema creditizio. Da quel momento l'imprenditore troverà tutte le porte chiuse e tutti gli enti creditizi si muoveranno allo stesso modo. E va riferito che spesso queste segnalazioni di rischio, oltre che dal sistema bancario, sono riprese anche dall'archivio CRIF  (www.crif.com) e quindi diventerà perfino complicato acquistare a rate una nuova automobile.

In questi casi di difficoltà converrà pertanto muoversi con velocità per attenuare i danni. La classificazione prolungata in sofferenza verrà infatti memorizzata dal sistema per parecchi anni, quindi è meglio non pregiudicarsi il futuro, chiarire subito la propria posizione e cercare di uscire puliti dai diversi archivi (Banca d'Italia , crif ecc.).

In genere, prima dell'inizio delle procedure legali (decreti ingiuntivi, pignoramenti, richieste di fallimento ecc.) , è quindi  opportuno concordare -magari con qualche sconto sugli interessi ed un pò di dilazioni - un' efficace sistemazione senza magari arroccarsi su valutazioni che alla fine risulteranno spesso errate.

Fra l'altro gli enti creditizi e le finanziarie  non hanno molto interesse ad anticipare spese legali e per ragioni comprensibili tendono anche a velocizzare i rientri ormai difficoltosi. Ma è meglio evitare di aspettarsi miracoli.

In tutti i casi per riparare è il caso di astenersi dal chiedere soldi a conoscenti che poi magari risulteranno usurai o cose del genere.

Conclusione: l'inizio di un'attività imprenditoriale non può prescindere da un'attentissima valutazione delle risorse finanziarie che saranno necessarie sia per iniziare l'attività stessa sia per proseguirla. Ancora: le crisi d'impresa avvengono spesso quando da una piccola dimensione che magari funziona si tenta di passare ad una dimensione più grande. Parole d'ordine per tutti: prudenza ed innovazione.



 

" annunci lavoro"
Comunità online di scambio in italia. Pubblica i tuoi annunci classificati
gratis in Italia


 HOME