Certosa di Trisulti

 


zona d'ingresso della certosa di Trisulti (fr), foto, © w_drake- fotolia

La famosa certosa di Trisulti è ubicata fra le pieghe rocciose dei monti Ernici nel comune di Collepardo (provincia Frosinone). E' un complesso molto antico che risale ai primi anni del 1200 e che sorse comunque accanto ad un insediamento religioso che nel 996 circa aveva fondato san Domenico di Foligno (santo venerato in famosa chiesa di Sora). Tutta la zona in epoca medievale fu comunque frequentata da eremiti, ed è prossimo anche il Santuario della Madonna delle Cese. Della più antica abbazia di Trisulti e di un vicino castello (tres saltibus) sono rimasti pochi ruderi.



La certosa fu voluta da papa Innocenzo III già Lotario dei Conti di Segni (Gavignano 1160-Perugia 1216) che era arrivato al papato -nel 1198- a soli 38 anni e che è rimasto famoso anche per le lotte contro gli albigesi ed altri avvenimenti dell'epoca. Probabilmente l'iniziativa della costituzione dell' abbazia certosina di Trisulti fu assunta durante il suo soggiorno a Palestrina od altre località (Anagni, Ferentino ecc.) al quale era molto legato per le origini della sua famiglia. La decisione fu comunque assunta nell'ambito dell'attenzione papale per l'ordine certosino (Ordo Cartusiensis), fondato da San Bruno, che nel 1084 aveva costruito in Savoia la Grande Chartreuse. I primissimi certosini che si stabilirono a Trisulti probabilmente provenivano da Santa Maria del Casotto (in Piemonte) ed erano coordinati da tale Rodolfo.


l'archivio storico di Innocenzo III è a Segni (targa ingresso)

Nella parte iniziale della sua storia ( XIII secolo) la Certosa di Trisulti ebbe tuttavia qualche problema con i Collepardesi ed i residenti di altre località limitrofe (Vico, Guarcino ecc.). Gli abitanti della zona avevano infatti donato i boschi della zona (ed in particolare la c.d selva d'Eici ) alla piccola comunità che due secoli prima era stata creata da Domenico di Sora ma avevano conservato il diritto di pascolo e quello di raccogliere legname. Il nuovo importante insediamento modificò però la situazione e non mancarono anche episodi di aperta ribellione fra i più interessanti del medioevo. Il prolungato scontro fu talmente fastidioso per la Chiesa che nel marzo del 1254 papa Innocenzo IV, basandosi su una sentenza del cardinale di Santa Maria in Trastevere ed altri atti, alla fine  impose ai Collepardesi il "perpetuo silenzio" su tutta la controversa questione (*).

La costruzione abbaziale di Collepardo nel corso dei secoli ha subito comunque diverse importanti modifiche nella sua struttura e nella sua organizzazione (dal 1947 è passata alla competenza della congregazione dei monaci cistercensi di Casamari).

foto archivio APT, Frosinone

 

Come evidente dalla foto appena sopra, si tratta di una costruzione abbastanza ampia che comprende diversi ambienti. I più interessanti fra questi sono: l'antica foresteria, la chiesa in stile romano-gotico dedicata a S.Bartolomeo con splendidi cori e le tombe di due crociati, la biblioteca ed infine la splendida farmacia affrescata, come il salottino annesso, in stile settecentesco. Questi affreschi sono di Giacomo Manco (farmacia) e di Filippo Balbi (salottino). Fra i dipinti di Balbi i più noti rappresentano: Fra' Benedetto Ricciardi (direttore per molto tempo della farmacia), alcune figure di fantasia probabilmente esoteriche ed anche il c.d quadrato magico (sator).

Dopo l'opportuna attenzione agli interessanti arredi della liquoreria/erboristeria, infine merita sicuramente una breve passeggiata il bel giardino collegato a tale ambiente. 


Trisulti in Ciociaria, giardino -foto Giuseppe Savo -flickr



Va infine segnalato che la biblioteca statale di Trisulti (sistemata in quello che è ricordato come il palazzo di Innocenzo III)  è una delle più importanti del Lazio ed è collegata al servizio bibliotecario nazionale. Fra l'altro la documentazione antica che vi si trova è particolarmente apprezzata perchè in genere sono possibili approfondimenti su argomenti storici che riguardano sia le regioni centrali sia quelle meridionali. Quindi, a parte il possibile acquisto di qualche liquore ed il relax di una bella passeggiata, la certosa ancora oggi non è solo una meta turistica. 

Nei pressi del citato paesino di Collepardo va infine ricordato che sono ubicati alcuni interessanti siti naturali (il pozzo d' Antullo e diverse grotte in genere visitabili, fra le quali quella detta "dei bambocci").

 

wikimedia:Farmacia_di_Trisulti

hwikipedia.:Quadrato_del_Sator

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(*) cfr. Rinaldo Comba in "Rivolte urbane e rivolte contadine nell'Europa del Trecento", ed Firenze University Press 2008, pag. 231 e seguenti


 

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